Stimolazione magnetica transcranica e riduzione del craving da nicotina


La stimolazione magnetica transcranica (TMS) rappresenta una metodica non invasiva per stimolare la corteccia cerebrale, spesso impiegata per il trattamento della depressione e della schizofrenia. Un nuovo studio coordinato da Abraham Zangen, Dipartimento di Neurobiologia del Weizmann Institute of Science di Israele e pubblicato su Addiction di gennaio, suggerirebbe l’utilizzo della TMS anche per la cura della dipendenza da nicotina.
L’assunzione di nicotina, come altre sostanze d’abuso, attiva il sistema dopaminergico mesolimbico che origina nell’area ventrale tegmentale (VTA) e si proietta alle aree cerebrali correlate alla gratificazione come la corteccia prefrontale, il nucleo accumbens, l’amigdala e l’ippocampo. Una riduzione dell’attività del sistema di gratificazione durante un periodo di astinenza è stato strettamente associato al craving, alle ricadute e alla ripresa dell’uso della sostanza.
I ricercatori hanno coinvolto 48 fumatori cronici, motivati a smettere, e li hanno attribuiti casualmente a due gruppi di studio sottoposti ad una stimolazione reale o fittizia della corteccia prefrontale dorsolaterale sinistra. I volontari venivano esposti ad una serie di stimoli visivi, immagini neutre o immagini che evocavano la nicotina, prima di essere sottoposti alla sessione di TMS. L’ipotesi era che l’induzione del craving prima della sessione di stimolazione avrebbe permesso la sospensione specifica dei circuiti associati al craving e che le sessioni ripetute di TMS avrebbero modificato la risposta neuronale a tali stimoli.
I risultati dell’indagine hanno mostrato una significativa riduzione dell’uso di sigarette e della dipendenza da nicotina nel gruppo sottoposto a stimolazione reale rispetto al gruppo di controllo. Inoltre, la stimolazione transcranica ha ridotto e bloccato lo sviluppo del craving per le sigarette indotto dalla presentazione ripetuta di stimoli visivi. Tuttavia tali effetti sembrano dissiparsi nel lungo periodo, anche se sei mesi dopo il trattamento è stato osservato nel gruppo sottoposto a stimolazione transcranica un trend di riduzione dell’uso di sigarette.

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